|
[lascia un commento]
28 maggio 2013
RIPRENDIAMOCI LA PATRIA!
Il generale Nicolò Manca, qualche giorno fa, leggevo su Il Giornale, ha fatto sapere che avrebbe restituito le sue onoreficcenze militari, come atto di indignazione verso il proprio Stato, per come è tutt'ora gestita la facenda dei due marò, Salvatore La Torre e Massimiliano Girone, di fatto reclusi in India per fatti non commessi, sicuramente, fortemente discutibili. Il generale a riposo, avendo dedicato un' intera esistenza professionale di militare, ufficiale dell' esercito, già Comandante della Brigata Sassari, come atto di sdegno e non certo di rinnegazione, non si vuole riconoscere a quell'oggi che fa la differenza di virtù umane, istituzionali, che esistevano non secoli fa, ma solo qualche decennio fa. Non l'ho conosciuto di persona, ma lo conosco per fama di uomo coerente nello spirito di Valori che non sono negoziabili e che appartengono ad una progenìa di persone che costituiscono quello che nel massimo Istituto di formazione degli allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena si chiama "Una Acies", ovvero "Una Schiera", dal cui motto ne discende l'ormai leggendario inno degli allievi di ogni corso.
L' indignazione è corale, io credo, non solo da parte di tanti militari in servizio o che hanno servito questa Nazione, ma anche dalla maggior parte della popolazione civile che non accetta come sia possibile obnubilare, soprattutto ora, un'incresciosa situazione che non ha avuto precedenti dalla fine della seconda guerra mondiale, nelle controversie della nostra diplomazia, con altri Stati.
Nemmeno fossimo ai tempi della Guerra Fredda avremo, forse, potuto, mantenere un profilo basso per opportunità, sotto la cortina di ferro, per evitare "escalation" di un possibile conflitto.
Di conflitti, grazie a Dio, non ce ne sono che coinvolgono Paesi appartenenti alle Nazioni Unite e mi sembra che gli stessi cooperino per intravedere sempre soluzioni pacifiche.
Concordo con il generale Manca che in ricorrenza della Festa della Repubblica, la stessa sia celebrata con la massima sobrietà, non fosse altro che ci troviamo pure in una situazione da "spending review", per cui la consueta parata ai fori imperiali, peraltro, retaggio di altre epoche, non venga fatta. E' inopportuna! Ma ormai è troppo tardi per cancellare o fare appello al Capo dello Stato d'intervenire affinchè tali onori non sono necessari, ne, forse, condivisibili.
Monselice, 28/05/2013
Adalberto de' Bartolomeis
Adalberto de' Bartolomeis
26 maggio 2013
Grazie per la vostra testimonianza. Senza, l'attività svolta dai nostri militari all'estero, cadrebbe nell'oblio. La guerra è una sventura e una tragedia, soprattutto per le popolazioni civili che si trovano in mezzo. Sapere che ci sono militari che pur nell'adempimento di compiti prettamente bellici, aiutano questa gente a superare momenti cosí difficili, mi riempe d'orgoglio, come italiano e come essere umano. Continuate cosí valorosi soldati. Le generazioni della mia famiglia venute prima di me hanno pagato un gran tributo per la patria: due prozii uno caduto nel 1918 e l'altro nel 42, in Russia, medaglia d'oro (Cap. Frugoni, Alpini Julia). Mio nonno paterno si salvó ma fece tutta la guerra come ufficiale di marina nel canale di sicilia. Quello materno come medico nella prima guerra mondiale, spesso in prima linea sul Carso. W l'Italia e W i valorosi militari italiani!
Francesco Tazzari
30 aprile 2013
"VAI DOVE TI PORTA IL CUORE..."
..."altro giro di valzer", altro giro, a turno, di ministro italiano. Ora è la volta del neo-democristiano Mauro MAURO, appena nominato Ministro della Difesa. E' doveroso che si rechi a Nuova Delhi, là, in Ambasciata nostra, a trovare i nostri due militari di marina, ma è anche doveroso che vengano poste in atto tutte le misure affinchè da questa squallidissima, penosa, vicenda, che ha solo dell' ignobile di come è stata gestita dal nostro governo italiano precedente, se ne esca fuori al più presto e con senso di responsabilità, ma soprattutto dignità! Le chiacchere e distintivo, come si dice nella città capitolina, stanno a zero. Punto. Ora è vitale, anche per l' immagine di questa Italia, sgangherata per troppe faccende che vanno tutte storte, da un pezzo, che sappia "gestire" nella diplomazia la "biona fede" che le autorità di giustizia e politiche indiane vanno dicendo ai quattro venti su Massimiliano LATORRE e Salvatore GIRONE, anche se la verità resta confinata solo nei due marò e quindi mai riconosciuta! Io ritengo che la malagestione politica italiana di questa vicenda affermi, impietosamente, le ragioni del suo fallimento, ultra decennnale, che si è conclusa, almeno per il momento, con la triste parabola di una lunga serie di sconfitte da parte del governo Monti. Una cosa è tuttavia certa: senza un governo autorevole, quindi forte, l'Italia rimmarrà sempre relegata nella sconfitta ed ancora a lungo nel limbo dell' immaturità politica.
Adalberto de' Bartolomeis
29 marzo 2013
LACRIMUCCE DI COCCODRILLO
E' vero, l' ha scritto, l'ha intitolato il mio "Il Giornale", ma non ho ancora letto l'articolo.
Qui, su questo blog, comunque, desidero rilasciare il mio commento, sufficientemente, credo, stucchevole: l'attuale Ministro della Difesa, "pro tempore", proveniente dai ranghi militari di un'altissima nobile tradizione, quale è la Marina Militare, ha persino raggiunto il vertice apicale del grado di ufficiale, ammiraglio di squadra. Ha ricoperto incarichi prestigiosi, non ultimo quello, mi sembra di Presidente del Comitato Militare NATO, a Bruxelles.
Ieri si è recato in uno dei massimi istituti di formazione militare di un' Accademia, quale quella Areonautica. Ha proluso parole di circostanza, riguardo la tragi-epopea-odissea dei nostri due fanti di marina. Io mi sono vergognato, come italiano, ad averlo visto e udito il suo discorso. Non avrebbe retto ad un'emozione che, francamente, non comprendo, perchè non comprendo come sia potuto arrivare a tanto un ex ufficiale, ad eseguire "ordini" da parte di un governo che, a mio avviso, ha fatto sprofondare nel baratro l'intera Nazione, per le numerose "cappellate" fatte, da quando è in carica!
All' ex ministro degli Esteri, Agata Terzi, a prescindere da discutibili fatti avvenuti, di protocollo, che potrebbero qualificarlo, tardivamente, per il gesto reso pubblico delle sue dimissioni, formalemente, non corretto, ma doveroso nella sua sostanza, non capisco ancora perchè un ex ammiraglio non senta il dovere di avere uno scatto d'orgoglio e dimettersi anche lui, anzichè commuoversi, incomprensibilmente e per di più davanti a degli allievi ufficiali dell' Accademia Aeronautica di Pozzuoli.
Non è stato dato, a mio avviso, un buon Esempio ai futuri quadri miliari di questa forza armata!
Adalberto de' Bartolomeis
27 marzo 2013
C'era da aspettarselo. Dopo la figuraccia che ha rimediato il nostro Paese a livello planetario, c'è da domandarsi adesso se quei contratti commerciali che si sono voluti preservare rispedendo in India i due marò con la coda tra le gambe, siano destinati a crescere oppure no. Non so quanti di quegli indiani che oggi ci sbeffeggiano per l'ignavia e l'incapacità di Monti ed i suoi di tenere testa ad una decisione già presa, avranno voglia in futuro di fare affari con noi. Passiamo per inaffidabili e deboli. Chiunque avrà a che fare con noi vorrà approfittarne, sapendo che cediamo non appena qualcuno (fosse pure l'ultimo fantoccio del governo dei turbanti asiatici) ci minaccia. C'è da dire che più il livello dell'interlocutore è basso e più si rischia di diventare preda di sfottò e discredito. Ciò che è capitato a Berlusconi, in Europa e nel mondo, grazie ai beceri comunisti e cattocomunisti nostrani, lo dimostra.
Francesco De Bortoli
|